Ara de San Giuanni
Ara Selva
Arnaricchio
Attici
Bottavò (A Botte)
Capoccetta
Capo Vigni
Cappellaccio
Carcera
Carpine
Casaletto dell'impiccati
Caselle
Cava Blocchetti
Cava Bruciore
Cavala Giorgi
Cavala Maria
Cecchello
Chiesetta
Cornoca
Costa Bianca
Costa de o forno
Coste de S.Lorenzo
Cristello
Cuccaiale
Ente Maremma
Figara Bergantina
Fontanaccia
Fossa Cupa
Frangiarò
Frassigno
Grotta degli angeli
Grotta della femmina morta
Iano (Discesa/Salita)
Madonna delle Grazie
Mandriani
Marcianello
Mazzatora
Mola (sede di un Vecchio Mulino)
Monte Belletto
Monte Caioffe
Monte Cardeto
Monte Cotto
Monte Cristino
Monte Cucco
Monte Dell'Anticaglia
Monte Delle Cese
Monte Farnese
Monte Iodoro
Monte Le Grandini
Monte Li Santi
Monte Lo Gatto
Monte L'Oliva
Monte Lo Fiore
Monte Lo Picchio
Monte Lungo
Monte Maggiore
Monte Pizzio
Monte Revolo
Monte Sassone
Monte Sbucato
Monte Stangò
Monte Zeppello
Paese Bartolo
Paradiso Dei Somari
Passo dei Sergi
Piana dell'Arboretaccio
Piana Fontana
Pierta
Portone
Pozzali
Prata
Pulcineto
Riforda de a Mola.
Rovinasse
S.Anna
Scalette
Scongassè
S.Donato
S.Lucia
S.Sebastiano
Straccasomari
Terra Bianca
Terra Bussonne
Tinello
Torciculo
Torretta
Trecciola
Tre Confini
Vallelle
Valle Bianchella
Valle Crocio'
Valle Denari
Valle Mozza
Valle Nocchia
Valle Pera
Valle Spina
III° - Luoghi
I° - Conversazione
A culo sbarzò:
Stare chinati in avanti.
ESEMPIO: sto' a riccoje i facioli a culo sbarzò.
TRADUZIONE: sto raccogliendo i fagioli chinata in avanti.
Buttà o banno:
Divulgare una notizia.
Che pozzi cecatte:
Che tu possa perdere l'uso della vista.
Che pozza fà o sbocco de sangue:
Che tu possa rigurgitare sangue.
C'hai o randolo:
Hai il respiro affannato.
C'ho na cecagna:
Ho molto sonno.
C'ho na mungana che trà un pò sgrava:
Una tra le mucche in mio possesso, è prossima al parto.
Ma tu quanno cresci un vitello, poi lo venni e nun te danno i sordi...
...ma n'ce si nnato a fà fieno?
M'è calata a cuia.
Espressione utilizzata quando esce l'ernia.
Me cojoni oggi si tutto rimmunnato:
Complimenti, oggi sei veramente vestito e pettinato bene.
Me dai 'na teca de sellero:
Mi potresti dare una costa di sedano.
Me dole a schina:
Mi fà male la schiena.
M'è scappato fora o cignale, du botte e l'ho padellato:
D'improvviso è sbucato fuori un cinghiale, gli ho sparato due colpi ma l'ho mancato.
Me s'è ngarinta l'ogna de o deto:
L'unghia del piede, è cresciuta in maniera fastidiosa, tanto da incarnirsi.
Mettese a pettorina:
Sdraiarsi al sole.
Mettete a vent'ogna:
Pozzi dormì in eterno:
-.
Si se 'sserena, domattina trovi a schicchera:
Con questo freddo, se il cielo si libera dalle nuvole, domani mattina sicuramente troverai delle gelate lungo la strada.
Sò mezzo come e Sorva:
Sono maturo, come alcuni frutti selvatici (?).
Sò stracco come o somaro de Zerbino:
Si porta quest'esempio, perchè il Sig. Zerbino, usava caricare il suo asino in modo eccessivo, ecco perchè il povero animale era sempre stanco.
Stai a scrocolà:
Ti stai impicciando degli affari altrui.
Stai a patollo:
Stai appollaiato, rilassato.
Stai groncio:
Sei ubriaco.
Sti pantaloni stanno troppo a tiraotora:
Questi pantaloni sono eccessivamente stretti per la mia silouette.
Te 'ccipollo:
Ti uccido.
Te dò na raspicata che te fò zagaià:
ti sgraffio così violentemente che per il dolore inizi a balbettare.
Te passo a sorfeggio:
Ti picchio violentemente.
Te piasse 'n corpo nero scritto co' a penna bianca:
Che tu possa morire.
Te pozzino bacià a freddo su na lapide de marmo:
Che possano venirti a baciare solo dopo essere passato a miglior vita.
Te pozzi venì a trovà Don Angelo:
Ti possa venire a trovare don Angelo per darti l'estrema unzione.
Te scinicchio:
Ti distruggo.
Te scinico come er tabacco:
Ti sbriciolo come le foglie essicate del tabacco.
Te se 'nfrascano i giorni:
Sei talmente stanco e/o stressato da confondere il consueto ordine dei giorni della settimana.
Tira un freddo che te scerne:
Fà talmente freddo che sembra quasi che le folate di vento ti taglino la pelle.
Ti si fatto un San Lazzaro:
Ti sei sporcato tutto.
Va a cappello n'petto:
Andare veloce.
Vado a coie a liva:
Vado a cogliere le olive.
B.
Balletta:
Sacco di iuta, utilizzato ad esempio per trasportare le nocciole (nocchie).
Bagnarola:
Recipiente per i panni.
Piante.
Barzotto:
Tra l'acerbo e il maturo.
Beccamorto:
Disgraziato (anche detto riguardo gli uomini delle onoranze funebri, i becchini).
Biastima:
Bestemmia.

Biconzo:
Contenitore grande (fustone).
Billo:
Tacchino.
Bottato:
Gonfiato.
ESEMPIO: dopo sta magnata, c'ho na pansa bottata!
TRADUZIONE: dopo questa grande mangiata, ho la pancia molto gonfia (piena)!
Bove:
Bue.
Briccolello:
Trottola.

Bricocola:
Albicocca.
Budello:
Tubo, oggetto di dimensione assai allungata, generalmente in plastica.
ESEMPIO: me passi o budello pe' 'nnaffià?.
TRADUZIONE: potresti darmi il tubo per innafiare?.
C.
Callarroste:
Castagnole, castagne cotte al fuoco.
Callamari:
Borse sotto gli occhi.
Canala:
Discendente della Grondaia.
Canassa:
Molare.
Canepuzzo:
Faina.
Capà:
Sbucciare un frutto o scegliere qualcosa.
ESEMPIO_1: capame la persica.
TRADUZIONE_2: sbucciamo la pesca.
ESEMPIO_2: te lo si 'nnato a capà mezzo ar mazzo!!!
TRADUZIONE_2: te lo andato a cercare proprio bene!!!
Carasommeli:
Testicoli del toro.
Carciofono:
Carciofo.
Carzettoni:
Calsino.
Catafarco:
Oggetto ingombrante, di enormi dimensioni.
Cavola:
Rubinetto per le botti di vino.
Cazzarola:
Pentola.
Cecolino:
Brufolo.
Cerqua:
Quercia.
Chirba:
Contenitore.
Chirga:
Parte alta della testa.
Ciampicà:
Inciampare.
Cianghe:
Gambe.
Ciuetta:
Civetta.
Ciumaca:
Lumaca.
Cijo:
Uno spicchio d'aglio.
Cinicuio:
Appena un poco.
Ciuri:
Grilli.
Coccia:
Buccia o Crosta.
Codere pizzo:
Coggice, osso sacro, terminazione dell'osso dovuta all'evoluzione dell'uomo, che da primate possedeva una coda.
Concolino:
Piccolo recipiente dove si riscalda il latte.
Corgà:
Sdraiare.
ESEMPIO_1: te corgo de botte.
TRADUZIONE_1: ti dò tanti colpi (botte) da sdraiarti a terra.
ESEMPIO_2: appena torno a casa, me corgo sopra o letto.
TRADUZIONE_2: appena torno a casa, mi sdraio sul letto.
Coroia:
Straccio, asciugapiatti.
ESEMPIO: te 'ngrovijo come na coroia.
TRADUZIONE: ti arrotolo come un asciugapiatti.
Cosce de moniche:
Qualità di prugne.
Coste:
Costole, ossa che costituiscono la gabbia toracica umana.
ESEMPIO: te dò na latta ke te crino e coste.
TRADUZIONE: ti dò un pugno talmente forte da incrinarti/romperti le costole.
Cucchiaro:
Cucchiaio.
Cuccumella:
Pentolina.
ESEMPIO: portame 'na cupella de vino.
Cucuzzoli:
Zucchine.
Cupella:
Piccola botticella di vino, da 5 litri.
Curioli:
Lacci di cuoio per scarpe.
D.
Detone:
Alluce, dito maggiore del piede.
ESEMPIO: me sò 'ciaccato o detone.
TRADUZIONE: mi son fatto male (acciacato) all'alluce.
F.
Fiara:
Fiamma.
Ficara:
Pianta del fico.
Fiele:
Liquido secreto dalla cistifellea.
Fistià:
Fischiare
Fratito:
Tuo Fratello.
Fravala:
Fragola.
Fritto:
Fegato.
ESEMPIO: te piasse 'n corpo che te spacca li o fritto.
Frocia:
Narice.
ESEMPIO: te ce vò un lenzolo co se froce de o naso.
TRADUZIONE: hai le narici ( del naso ) talmente grandi da renderti necessario l'uso di un fazzoletto delle dimensioni di un lenzuolo.
Frustone:
Biscia.
Furasacco:
Furminanti:
Fiammiferi.
G.
Gnottito:
Inghiottito.
Gnudo:
Nudo.
Gnummoro:
Gomitolo.
Gorbe:
Volpe.
Gricile:
Cistifellea.
Gramiccia:
Erba che tende ad attorcigliarsi, ed anche se estirpata ricresce in poco tempo.
Granato:
Melograno.
Gregne:
Gambi delle spighe di grano.
Groppa:
Schiena.
Guercio:
Non vedente.
Guerro:
Maschio del maiale.
L.
Lalocco:
Gufo bianco.
Lapi:
Le Api (i lapi).
Lauro:
Alloro.
ESEMPIO: famo na corona co o lauro.
TRADUZIONE: facciamo una corono di alloro.
Lengua:
Lingua.
M.
Màmmita:
Tua madre.
Mannarozza:
Piccola mannaia, usata per spezzare le ossa del pollo.
Marraccio:
Arnese utilizzato per tagliare rami e pezzi di legna di ridotte dimensioni.
Matarazzo:
Materasso.
Mattara:
Cassapanca dove veniva messo il pane a lievitare.
Mazzatora:
Mattatoio.
Mazzutielli:
Budella del maiale.
'Mbottatore:
Imbuto.
'Mbratto:
Cibo per il maiale diluito (allungato) con l'acqua.
Mella:
mela (valido anche per il plurale MELE).
Miccetto:
Piccolo dell'asino.
Mignatte:
Sanguisughe.
Misticà:
Mischiare o rovistare.
Misticanza:
Mix di vari tipi di insalata.
Moccolotto:
Cero o stalattite di ghiaccio.
Mugne:
Mungere.
Munello:
Bambino.
ESEMPIO: sti munelli nun la piantano più de rompe.
TRADUZIONE: questi bambini non la smettono più di dar fastidio.
Mungana:
Mucca da latte.
Munnà:
Zappare.
Muracciolo:
Muretto.
N.
Nazzicare:
Dondolare
'Nciuffato:
Ammucchiato.
'Ndruio:
Miscuglio di cose poco appetibili.
'Ndrufà:
Bere attaccandosi alla bottiglia.
'Nfrocià:
Sbattere.
'Ngiaffato:
Impicciato con le parole.
'Ngnerto (Jerto?):
Grezzo, anche Rude.
'Ngrovijato:
Arrotolato.
Nocchia:
Nocciola.
'Ntigne:
Intingere, anche insistere.
ESEMPIO: intigni dentro o sugo.
TRADUZIONE_1: intingi (inzuppa) dentro al sugo.
ESEMPIO_2: e 'ntigni pure te, è!
TRADUZIONE_2: te sei veramente insistente, sai!
'Nzalata:
Insalata.
'Nzagaià:
Balbettare.
O.
Ogna:
Unghia.
ESEMPIO: me sò pistato l'ogna de o deto co'n blocchetto.
TRADUZIONE: mi sono schiacciato l'unghia del dito con un blocchetto.
P.
Panonto:
Unto.
Parannanza:
Grembiule da cucina.
Pasima:
Respiro affannato.
Pasticà:
Masticare.
Pastrocchia:
Fiaba.
Pàtito:
Tuo padre.
Pedicone:
Parte bassa dell'albero.
Pera Marzelle:
Pere ancora non proprio mature.
Perella:
Pera (valido anche per il plurale PERE).
Perticara:
Aratro.
Piccinari:
Occhietti.
Piri:
Pioli, gradini della scala di legno; oppure segmenti trasversali della sedia usati per poggiare i piedi.
Portugalli:
Arance.
Pronospera:
Malattia della vigna.
Prosperi:
Fiammiferi.
Prunga:
Prugna.
Pummidoro:
Pomodoro.
R.
Ragano:
Ramarro.
Rancico:
Cibo andato a male, scaduto.
Rappacuia:
Quando una cosa va a ruba, e la gente si affola per cercare di prenderla.
Raspelloni:
Crepes con sugo o cacio (in altro dialetto anche dette "Fregnacce").
Raspicare:
Sgraffiare.
Piccole formiche molto aggressive, abitano all'interno degli alberi; con il loro piccolo ma ripetuto morsicare provocano un forte prurito.
Ribbelare:
Ricoprire.
Rifrescatora:
Cantina.
Rimmunnare:
Sbucciare un frutto, ma può essere usato nei confronti di una persona che si è ripulita e che solitamente va in giro in modo trasandato.
Rinale:
Vaso da notte.
Rocchio:
Salsiccia.
ESEMPIO: io ne voio solo un rocchio.
TRADUZIONE: io gradisco solamente una salsiccia.

Roghi:
Rovi.
Rumbazzo (d'uva):
Grappolo d'uva.
S.
Saccoccia:
Tasca.
Saiettone:
Serpe.
Sargio:
Pianta selvatica usata per legare le viti della vigna.
Sarrecchia:
Roncola.
Satollo:
Sazio.
Scaffarotti:
Scarponi.
Scafo:
Fava.
Scalarola:
Piccolo cancello in legno e ferro spinato.
Scardavone:
Scarafaggio.
Schina:
Schiena.
Sciuttare:
Asciugare.
Sconocchiato:
Estremamente stanco. Persona che grava in condizioni di pesante stanchezza, tanto da fargli male tutte le ossa, ovvero avvertire dolori in svariate parti del corpo.
Scrapaiare:
Spremere.
Scrocchiafuse:
Castagnole (dolci) di carnevale.
Sellero:
Sedano.
Selvatici, ben riferito ai gatti, differenziati in tre categorie ovvero rispettivamente:
Utensile da cucina a forma di semisfera, con manico, utilizzato per prendere la minestra dalla pentola.
Sgraciolare:
Sgraffiare.
Sorita:
Tua Sorella.
Sorte:
Aggettivo usato per quantificare.
ESEMPIO_1: Che sorte de sonno.
TRADUZIONE_1: Ho molto sonno.
ESEMPIO_2: Che sorte de capoccia.
TRADUZINE_2: Hai una testa molto grande.
Spanne: Stendere (usato maggiormente quando si stende il bucato per farlo asciugare, "Spanne i panni").
Spannolire:
Sbadigliare.

Spido:
Spiedo.
Spinosa:
Istrice.
Staccionata:
Steccato.
Stennarello:
Mattarello per stendere l'impasto da cucina.

Stommico:
Stomaco.
Stoppa:
Canapa.
Stornavanti:
Calabrone, anche ammazza-somari.
Straccacanasse:
Mosciarelle, castagne essiccate in cassette costruite in pietra.
Straccali:
Bretelle elastiche usate per sorreggere i pantaloni.

Stracco:
Stanco.
ESEMPIO: nun gn'a faccio più, sò stracco mezzo.
TRADUZIONE: non ce la faccio più, sono stanco morto (distrutto dalla fatica).
Streppà:
Togliere le erbacce.
ESEMPIO: vado a streppà giù pe a vigna.
TRADUZIONE: vado a togliere le erbacce dalla vigna.
Spuntoni, erbacce.
Strigne:
Stringere.
Strutto:
Istruito, è anche un grasso alimentare.
Stuali:
Stivali.
Stuiesse:
Interiora del pollo.
Stuppato:
Stappato.
Stuto:
Astuto.
Stutolare:
Sgranare i chicchi di mais con un arnese di ferro.
Succhioni:
Piccoli arbusti che crescono intorno alle piante delle nocciole.
Suri:
Tappi di sughero.
T.
Tappaculi:
Frutti selvatici, che se ingeriti tendono a dare stitichezza.
Tascapane:
Borsa in cuoio, dove i lavoratori mettevano da mangiare.
Tascio:
Tasso.
Tata:
Papà.
Ticama:
Tegame, pentolame di piccole dimensioni.
Tirabusciò:
Apribottiglie, particolarmente usato per togliere i tappi di sughero.
Tirelle:
Passanti dove va infilata la cinghia nei pantaloni.
Trocco:
Recipiente di marmo grezzo, dove si versa da mangiare per il maiale.
Trono:
Tuono.
ESEMPIO: che te piasse n'trono.
TRADUZIONE: che tu possa essere colpito da un tuono (inteso come lampo).
Troscia:
Pozzanghera (Pozza).
Truvvia:
Sporca.
ESEMPIO: Ss'acqua nun se po beve pe quanto è truvvia.
TRADUZIONE: Non credo che quest'acqua si possa bere, poichè è troppo sporca.
Tutolo:
La parte interna della pannochia di grano.


